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risvegli e cambiamenti

February 22, 2011

sicuramente no, non me lo aspettavo che tutto quello che da anni mi aspetterei da molti stati africani sarebbe successo nel giro di nemmeno un mese sulla sponda più prossima del Mediterraneo…. e confesso che quasi ci avevo creduto, quando tentarono di far passare i disordini a Tunisi come disordini causati dall’aumento dei prezzi delle derrate alimentari..

dunque al momento tengo le mie preoccupazioni per me (ma alcune di esse le potete leggere qui), gioisco per chi ce la fa e vorrei che si facesse di più per quelli che non ce la fanno.

nonostante concordi pienamente con lui sul fatto che:

” Despite the importance of Facebook and Twitter as communication and networking tools, Labor unions and factory workers have been more important in the Arab uprisings than social media. In Libya, the regime’s attack on internet service did not forestall a major uprising on Saturday in Benghazi, which the regime met with deadly force.”

mi tengo informata qui (h/T to Wronging Rights).

nel frattempo, se qualcuno fosse interessato ad unirsi alle cassandre del who’s next, vi segnalo questo post per utilissimi indizi (che a trovare gli indizi con il senno di poi sono buoni tutti). stando a quanto leggo qui, per i deterministi alla Paul Collier, nulla di fatto per l’Italia almeno per i prossimi 5 anni..

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